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Dopo la presentazione del Candidato a Sindaco Vittorio Fiorentini si è fatta chiarezza sul PDL ad Artena.
Il Popolo della Libertà sostiene ufficialmente Vittorio Fiorentini e non accetta che altri si dicano del centro-destra sostenendo altri candidati. Quanto detto ieri dallon. Aracri e dallon. Moffa, deputati e membri del direttivo nazionale, mettono finalmente chiarezza ad una questione durata mesi, a causa di personaggi che si sono permessi di fare il proprio interesse spostandosi a destra e a manca soltanto per mero interesse personale.
Lindicazione delpartito è chiara: il centrodestra sta con Vittorio Fiorentini. Sostenere candidature alternative equivale ad andare contro alla logica del Popolo della Libertà.
È ora di finirla con questi traditori dellultima ora.
Con questo comunicato il Coordinamento di Artena ribadisce tutto il suo sostegno a Fiorentini e invita tutti i cittadini a votare per lui come Sindaco alle prossime elezioni comunali.
A tutti i cittadini del Popolo della Libertà di Artena.
Il Coordinamento cittadino del PDL, in merito alle prossime elezioni comunali previste per il 28 e 29 marzo 2010, ha deciso di sostenere la candidatura a Sindaco di VITTORIO FIORENTINI. Le qualità umane e imprenditoriali, le capacità amministrative dimostrate con il tempo e non ultime le doti politiche che da sempre hanno caratterizzato Fiorentini, sono per noi una garanzia di successo e di politica per il bene dei cittadini tutti.
Artena ha bisogno di un Sindaco e di una Amministrazione vicina alla gente e che ascolti le persone, che sia fattiva, operativa e propositiva, e che non sia chiusa a riccio o faccia propaganda di false promesse come è accaduto negli ultimi quindici anni.
Invitiamo, perciò, tutti coloro che si rispecchiano nel popolo del centro-destra e che amano la libertà a sostenere Vittorio Fiorentini.
Siamo giunti veramente al ridicolo. Non bastava convocare i Consigli Comunali e pubblicizzarne levento il giorno prima o la mattina stessa, stavolta questa (pseudo)maggioranza, che avrebbe certamente un futuro negli spettacoli comici, si presenta alla seduta consiliare senza le delibere e la necessaria documentazione per alcuni punti dellOrdine del giorno del Consiglio del 09 settembre 2009. Motivo? La colpa (sempre altrui, come per il consultorio, per lasilo delle suore, per la scuola del Colubro ) è da attribuirsi alla malattia improvvisa della responsabile dellufficio competente, seconde le parole del Sindaco e del Presidente del Consiglio Angelini.
Ma come è possibile indirre un Consiglio Comunale, convocare i consiglieri e i cittadini e non avere i documenti necessari? Il Presidente Angelini con quale criterio convoca i Consigli? Per fare questa convocazione dovrebbero già essere pronti tutti gli atti necessari e non aspettare e sperare che possano esserlo, creare soltanto inutili problemi.
Questo ennesimo atto irresponsabile è la riprova che il Sindaco e la sua cricca sono totalmente incapaci ad amministrare il paese.Il Popolo della Libertà di Artena è contrario a queste buffonate e pretende che questa Amministrazione inconcludente lasci al più presto spazio a chi ha veramente a cuore Artena e gli artenesi.
Ormai il Consiglio Comunale di Artena sta diventando sempre più una vergogna per il nostro paese. Una maggioranza arrogante e sfrontata sta trasformando laula consiliare in unosteria, comprensiva di insulti e offese. Già durante il consiglio comunale del 14 maggio 2009 avevamo visto uno dei nuovi acquisti della Pecorari insultare pesantemente alcuni suoi colleghi consiglieri e alcuni membri del nostro Coordinamento. Stesse scene che si sono ripetute nel Consiglio del luglio scorso e ancora una volta in quello del 4 agosto 2009. E assolutamente vergognoso che membri eletti dai cittadini, che rivestono ruoli istituzionali e che devono essere esempio di correttezza e onestà, si comportino durante la pubblica assemblea come in un circo, attaccando deliberatamente gli avversari politici nelle maniere più insulse. Ma è ancora più vergognoso che, per evitare di farsi vedere dalla gente per bene, questa Amministrazione pensi di pubblicare i manifesti che annunciano la chiamata del Consiglio la mattina stessa o la sera prima della seduta. Infatti lauditorio, nellultimo Consiglio, era particolarmente striminzito. E proprio per questo dellennesima porcata si è parlato: il nostro Sindaco ha intenzione di affidare la gestione degli scuolabus ad un privato, perché i pulmini attuali risulterebbero non sicuri; non sarebbe stato molto più economico comprare dei pulmini ex novo? Invece no, secondo lintelligenza dei nostri amministratori, questo sarà unulteriore peso sulle spalle degli artenesi, dopo laumento della tassa sui rifiuti per le pertinenze. E poi ci chiediamo: rimarrà mai qualcosa gestito direttamente dal Comune? Ormai sembra che tutto debba essere appaltato a ditte esterne.
Il Popolo della Libertà di Artena è del tutto contrario a questo modo di amministrare becero e infimo, che mette le mani nelle tasche dei cittadini e nel quale viene messo al primo posto linteresse personale degli Amministratori. Per questo Sindaco e per questa maggioranza, le porcate è meglio farle di nascosto, perché nessuno deve sapere, nessuno deve conoscere che il nostro paese è in mano a persone che tutto sanno fare tranne che amministrare. Tutti i soldi spesi per il sito internet del Comune, per il tabellone luminoso, per le comunicazione ai cittadini, che fine fanno?
Noi vogliamo che questa maggioranza inesistente la smetta di essere un cancro per la vita del nostro paese, e che ad amministrare vadano persone capaci e oneste, che con la gente sappiano parlare e non trattare le persone come incapaci.
Comune, Provincia e Regione fermano lesecuzione del bio-inceneritore, passa la linea che il Popolo della Libertà ha portato avanti
In una magra conferenza stampa organizzata dallAmministrazione comunale, venerdì 24 aprile, si è parlato anche di ambiente e bio-inceneritore. Il Sindaco, affrontando il tema, ha riferito che in sede di riunione con gli assessori regionali e provinciali, in attesa di ulteriori chiarimenti, il famigerato inceneritore a biomasse è stato, per il momento, bloccato. Alla base di questa decisione tutti gli innumerevoli dubbi che sono sorti da quando il 6 agosto scorso era stato approvato in Consiglio Comunale e su cui il Coordinamento cittadino ha riportato lattenzione più volte: infatti nellarticolo del 3 febbraio 2009 e nel manifesto apparso in città due giorni dopo, il Popolo della Libertà di Artena ha chiesto a gran voce di bloccare questo progettoche non presentava la minima sicurezza dal punto di vista ambientale e sanitario, come confermato da più di uno studioso di calibro nazionale ed internazionale.Avevamo ragione, e i fatti ce lo hanno confermato. Il Popolo della Libertà non è contrario agli impianti a bio-masse, ma non ammette che ne vengano realizzati alcuni che brucino i veleni della Valle del Sacco nel nostro paese, a maggior ragione in una zona che ha già presenti sul territorio due termovalorizzatori (cui i fatti recentemente accaduti a Colleferro hanno gettato una grave ombra sulla loro sicurezza) e una discarica e perciò è fortemente favorevole alla realizzazione di impianti energetici eolici e/o solari e si prodigherà affinché siano presenti sul nostro territorio.
Grande partecipazione all’evento promosso dal centro studi Imago
Sabato 18 aprile si è svolta a Ciampino, presso la discoteca Energy il convegno promosso dal centro studi Imago dal titolo: “Dal PdL all’Italia… passando per il Lazio”. Oltre un migliaio di persone sono affluite dalla nostra Regione a questo evento che ha visto partecipanti del calibro del Sindaco Alemanno, del Sottosegretario Giro, del Sottosegretario Urso, e di alti esponenti dell’imprenditoria italiana. Tra gli interventi più interessanti in primis quello del presidente dell’associazione Imago, l’onorevole Francesco Aracri, che ha ricordato come la nascita del PdL sia stata un evento storico non solo per la politica italiana, ma per tutta l’Italia e che sarà fondamentale l’apporto che viene dal territorio, perché il Popolo della Libertà è il partito della gente. Molto apprezzato l’intervento del Sindaco di Roma Gianni Alemanno, arrivato tra le acclamazioni dell’assemblea, che ha ricordato la grande opera di risanamento del bilancio del comune di Roma e di come la politica adottata in questo primo anno di mandato di sindaco abbia permesso il raggiungimento della legge c.d. “Roma capitale” e della diminuzione, di circa il 30% dei reati commessi in città, evidenziando che questo è l’inizio di un modello governativo di eccellenza che deve fungere da esempio per tutti gli altri amministratori. Ha anche ricordato lo sfacelo e il dissesto rutelliano-veltroniano del Comune di Roma e delle decisioni tiranniche dei due (che ricordano molto da vicino quanto il nostro Sindaco sta compiendo ad Artena), e di come invece un’accurata collaborazione comune-Governo centrale, abbia portato alla soluzione di tutti i problemi.
Per il nostro paese hanno partecipato, tra i membri del Coordinamento, Antonio Felici, Alfredo Bucci, Augusto Fiorellini e Diego Panici, insieme ai coordinatori giovanili Sara Palone e Valerio Latini. Oltre a loro hanno partecipato oltre 20 artenesi, risultando uno dei gruppi più numerosi presenti alla manifestazione. Al termine del dibattito il Sindaco Alemanno è venuto a salutare i membri dell’esecutivo Antonio Felici e Diego Panici augurando una buona continuazione di lavoro ed esprimendo apprezzamento e stima per quanto fatto finora dal Coordinamento artenese.
Nella chiesa del Rosario sono in rovina a causa dellumidità della strada: ma allAmministrazione non piace larte
Tante, troppe volte, i nostri cari amministratori si sono riempiti la bocca riguardo lamore che provano per il nostro paese, ma i fatti dimostrano soltanto lesatto contrario. Sono ormai anni che gli affreschi presenti nella chiesa del Rosario, sul lato destro, vessano in uno stato preoccupante: una forte umidità sta lentamente divorando queste opere darte del manierismo artenese, e, nonostante la causa sia praticamente certa, il Comune non fa nulla per sistemare la situazione. Difatti, proprio in corrispondenza di detti affreschi, cè via Garibaldi, che, data la posizione e la conformazione della chiesa, non permette un efficace drenaggio delle acque piovane e lacqua che si infiltra nel terreno va a danneggiare queste opere darte. Nei giorni scorsi sono partiti dei lavori di restauro, ma questo sarà totalmente inutile se non viene eliminata la fonte del danno, perché tra qualche anno la situazione sarà esattamente la stessa, se non peggiore. Eppure sia il Sindaco che alcuni consiglieri e assessori frequentano assiduamente la chiesa, e ne sono perfettamente al corrente. Ci potrebbero spiegare per quale motivo non si interviene con unopera di impermeabilizzazione a tergo delle mura della chiesa? O forse anche stavolta la colpa è della Provincia o della Regione (come ama ricordarci ogni volta il Sindaco)? Unopera rapida, e dal bassissimo costo, non viene effettuata per lignavia di questi amministratori, che sono incapaci non solo di valorizzare il nostro paese, ma anche di preservarlo. Eppure sono sorti come funghi cantieri con lavori di somma urgenza, quando tutta questa urgenza non cera. E proprio il caso di dirlo: in quanto a interesse per il nostro Paese lamministrazione fa come Ponzio Pilato, se ne lava le mani. E a finire condannato è il bene pubblico.
Sono spuntati come funghi: ovunque lavori di somma urgenza, per situazioni che si trascinano da anni. Intanto i problemi reali restano.
Chi è abituato a viaggiare per il nostro paese si sarà accorto che dei cantieri stanno nascendo come funghi: dal Borgo alla via nuova (via F. Prosperi), da via del Santuario a via Gramsci. Ovunque cantieri che hanno anche modificato il traffico cittadino ma lasciato non poche perplessità ai cittadini. Intanto il borgo è stato chiuso alla viabilità per circa una settimana e non si conoscono quali siano questi misteriosi lavori che sono stati realizzati. Poi è sorprendente osservare che per la realizzazione di una scalinata in via Gramsci (in progetto da tempo) la priorità della realizzazione sia stata definita di somma urgenza, quindi prevalente rispetto a qualsiasi altra cosa. Ma un lavoro di somma urgenza non dovrebbe essere qualcosa legato a un evento naturale, come una frana, un cedimento o qualcosa di simile? Qui invece la somma urgenza sono 4 scalini Evidentemente il nuovo delegato alle opere straordinarie ha bisogno di salire le scale della notorietà, come una valletta televisiva.
E poi estremamente preoccupante quello che sta avvenendo in via del Santuario: tempo fa parte del costone è franato, coinvolgendo in parte la strada, che in quella curva si allarga. Dopo diverso tempo sono iniziati i lavori. Questi lavori, però, non tengono minimamente conto della messa in sicurezza della strada, perché sono soltanto la realizzazione di una soletta di calcestruzzo armato, lì dove è franato il versante, che però costituisce un serio pericolo di cedimento nel caso di piogge intense, che andrebbero a continuare ad erodere il terreno e di conseguenza crollerebbe parte della strada, con rischi incalcolabili. E da folli prevedere un progetto del genere senza unopera di sostegno come un muro o una paratia. Questo significa soltanto mettere a repentaglio la sicurezza di coloro che passeranno su quella strada, che dopo qualche evento meteorico intenso tornerà tranquillamente a franare. E necessario, in questi casi, realizzare un muro di sostegno a protezione del versante, oppure realizzare una paratoia, che sarebbe particolarmente utile per lo sfruttamento del piazzale antistante come parcheggio. Inoltre 170.000 per realizzare una soletta di calcestruzzo e dei pali di fondazione? Ci sembrano veramente troppi
Siamo alle comiche finali: questa Amministrazione è totalmente incapace di gestire il nostro paese, si dedica alle spese pazze e non si cura minimamente della sicurezza e delle necessità dei cittadini.
Noi diciamo basta a questa gestione distruttiva del nostro paese e pretendiamo le dimissioni immediate del Sindaco.
Il Popolo della Libertà di Artena vuole ELEZIONI SUBITO!
Il Sindaco inaugura il Campo con tre anni di ritardo, nel mentre il paese è lasciato all’abbandono totale
Sabato 31 gennaio la “nostra” Amministrazione ha dato un’ulteriore prova dell’incapacità di sapere amministrare il nostro paese. Infatti, dopo circa 3 anni che il Campo Sportivo è attivo e funzionante, né è stata fatta l’inaugurazione. Ignoti sono i motivi per cui è stato necessario tutto questo tempo mentre è noto a tutti che questo evento è stato l’ennesimo flop. Infatti, a parte le mamme dei ragazzi che avevano appena terminato la partita, la gente venuta per partecipare è stata molto esigua e dei politici che avevano garantito la loro partecipazione, soltanto il sen. Augello e l’eurodeputato Angelilli si sono presentati; evidentemente sotto campagna elettorale per cercare di racimolare qualche voto si accetta anche di partecipare a eventi ridicoli.
E’ vergognoso che sono stati invitati gli onorevoli, ma non i consiglieri comunali e soprattutto coloro che hanno tenuto alto il nome dell’Artena calcio per tanti anni, come i presidenti e i soci del passato, ignorando coloro che per anni si sono dedicati con impegno del tutto volontario a rendere importante e conosciuta da tutti la nostra società di calcio. Questo è un atto gravissimo e di una viltà unica: per mettersi in mostra, per sembrare un show, l’Amministrazione ignora chi di diritto avrebbe dovuto essere invitato. Ma ormai siamo abituati a questi atti discriminanti.
Il Popolo della Libertà di Artena, e tutti i cittadini, sono stanchi di questa Amministrazione esibizionista e demagogica e pretendono un’Amministrazione seria e in grado di dedicarsi a problemi molto più urgenti.
Il Coordinamento cittadino del Popolo della Libertà chiede al Sindaco le dimissioni immediate e di ridare la parola ai cittadini il prima possibile, che hanno, ormai da tempo, abbandonato questi amministratori irresponsabili.
Mentre a Colleferro si parla di veleni il Comune fa autocelebrazione
Sabato 24 gennaio, in un accesissimo Consiglio Comunale aperto, a Colleferro è stata messa in evidenza lemergenza inquinamento della valle del Sacco che alcuni comuni, come il nostro confinante, stanno attraversando. Una folta partecipazione ha sugellato limportanza dellevento, mettendo in evidenza anche limportanza che le istituzioni hanno dato per la problematica ambientale. Erano presenti, oltre i sindaci di Colleferro, Gavignano e Segni, i deputati Carella e Moffa e il Governatore della Regione Lazio Piero Marrazzo, che si è impegnato in prima persona per la bonifica e il risanamento dei terreni e delle acque inquinate. Nello stesso momento, il nostro Sindaco e la nostra Amministrazione, invece di occuparsi di questo problema importantissimo, si dedicavano ad autocelebrarsi in una conferenza stampa al Granaio Borghese, raccogliendo, però, una scarsissima affluenza. Questo è uno degli ulteriori sintomi di come gli artenesi abbiano abbandonato già da molto tempo i loro governanti.
Uno degli aspetti che ha fatto letteralmente infuriare la folla accorsa a Colleferro è stato il passaggio sul bioinceneritore che la nostra Amministrazione vuole realizzare, perché con la coltivazione di biomasse (sorgo), si avrebbe (ma soltanto per il primissimo strato superficiale, quindi assolutamente insufficiente) una bonifica dei terreni inquinati. Un boato ha interrotto i lavori consiliari per le grida della gente, che non vogliono un ulteriore fonte di inquinamento su un territorio già colpito come il nostro. E proprio su questo bioinceneritore il Coordinamento del Popolo della Libertà di Artena non transigerà oltre: faremo di tutto per bloccare un progetto del genere. La popolazione è stata tenuta alloscuro su questo insulso progetto, che non è stato minimamente pubblicizzato e di cui a tuttoggi pare non risultino disponibili alla consultazione il progetto e la relazione non tecnica.
Nonostante il parere scientifico negativo, da parte di medici, fisici e ingegneri italiani ed internazionali (come il prof. P. Connett) , sullopportunità di impianti del genere, lAmministrazione va avanti, dando, invece, ragione ad un geologo (il prof. Prestininzi).
In una precedente conferenza stampa lAssessore Velli ha affermato che, a detta di Prestininzi, tale impianto inquinerebbe meno di un autoveicolo. Non sapevamo che Velli credesse ai sogni. E neanche il consigliere Mattozzi ha saputo dare una risposta ai quesiti che gli sono stati posti:
Perché realizzare un impianto il cui carburante è energeticamente inefficiente?
Perché tutti i comuni limitrofi hanno rifiutato questo inceneritore?
Come si può pensare di valorizzare il turismo se si crea un mostro ben visibile dal centro storico?
Perché non si è fatto uno studio dei venti, che, per lappunto, hanno la direzione prevalente proprio verso il centro abitato di Artena?
Perché non si è considerato che una coltivazione di biomasse così intensiva produrrà un grave impoverimento delle falde e un forte inaridimento dei terreni?
Ma soprattutto, perché dobbiamo accettare un inceneritore che brucerà i veleni della valle del Sacco per rispedirli nella nostra atmosfera?
Il Popolo della Libertà di Artena è per uno sviluppo energetico che sfrutti energie rinnovabili, come leolico o il solare, a impatto zero e di elevato rendimento, che permetterebbe addirittura benefici economici per tutti gli artenesi.
Cosa dicono in proposito gli Assessori competenti che si professano ambientalisti e che a suo tempo manifestarono contro i termovalorizzatori di Colleferro?
Al Sindaco e a tutta lAmministrazione chiediamo di ritirare immediatamente la disponibilità a realizzare questo progetto .
Se questo non verrà fatto, il Popolo della Libertà, sensibile ai problemi dei cittadini si attiverà (e già lo ha fatto con il consigliere provinciale Danilo Amelina), in Provincia e in Regione per bloccare un progetto scellerato, scelto da una maggioranza inesistente e rigettato da quasi tutti gli artenesi, che non vogliono questi squallidi giochi sulla loro salute.
Sabato 20 e domenica 21 dicembre i gazebo del Popolo della Libertà sono tornati in piazza Galilei ad Artena per lelezione dei delegati al congresso costitutivo del marzo 2009. Tra bandiere, manifesti, canzoni, spillette e dolcetti, la popolazione artenese ha risposto in maniera massiccia, nonostante il freddo e il vento gelido: sono state raccolte 637 firme per i voti delle delegazioni. Questo grande successo ha confermato ancora una volta la bontà delloperato che il Popolo della Libertà sta compiendo a livello nazionale con il Governo e a livello locale con il Coordinamento cittadino.
Infine, per consolidare la presenza tra i cittadini, il Coordinamento sta aprendo la sede attrezzata, e un sito web (www.pdlartena.ite-mail info@pdlartena.it) nel quale verranno pubblicate tutte le informazioni relative al Popolo della Libertà sia nazionale che cittadino, con particolare attenzione ai problemi della popolazione artenese, come si è sempre dimostrato nel tempo.
Venerdì 9 gennaio 2009 è stato lultimo giorno di apertura del Consultorio comunale di Artena. Dopo anni e anni di servizio ai cittadini uno strumento così importante chiude. Quali sono state le ragioni che hanno portato a questa chiusura? Perché il Consultorio deve essere trasferito a Valmontone e non in unaltra sede nel nostro Comune? Questo creerà, e già sta creando, enormi disagi per i cittadini, che si vedono privati, ormai anche nella sanità, dei servizi più essenziali, specialmente per le persone più anziane che dovranno spostarsi nella sede valmontonese ogni volta che ne avranno bisogno. Tutto questo, inoltre, senza la minima comunicazione alla cittadinanza. Il Coordinamento del Popolo della Libertà di Artena chiede che questa Amministrazione irresponsabile riferisca immediatamente ai cittadini riguardo i motivi che hanno portato a questa chiusura.
Mancano i certificati di sicurezza, ma gli spettacoli si fanno lo stesso
(N.B. a seguito di questo articolo sono scattate denunce su denunce da parte dell'Amministrazione, affermando che il suo contenuto sarebbe falso. Ricordiamo che l'articolo è stato scritto in seguito alle dichiarazioni pubbliche del Sindaco nel Consiglio Comunale del 29 dicembre 2008 e pertanto le affermazioni riguardo il CPI e la chiusura del Granaio si basano su tali dichiarazioni, in seguito smentite dal Sindaco e dal consigliere Perugini)
Ancora una volta lAmministrazione comunale di Artena si è rivelata inadeguata e incompetente per il nostro paese. La mattina della Vigilia di Natale il Maresciallo dei Carabinieri ha apposto i sigilli al Granaio Borghese di Artena per inagibilità. Infatti, nonostante la struttura sia stata utilizzata per matrimoni, manifestazioni benefiche, manifestazioni musicali e addirittura la conferenza stampa della nuova Amministrazione, che hanno visto la partecipazione di centinaia di persone, il Granaio Borghese non possedeva i necessari certificati di agibilità. Il DPR n° 37 del 1998 prevede che gli Enti responsabili inviino al comando dei Vigili del Fuoco lesame dei progetti delle costruzioni, affinché il comando possa valutare la conformità o meno degli stessi e rilasciare il Certificato di Prevenzione Incendi (CPI). Per il Granaio Borghese, invece, non cè nessun certificato che attesti la prevenzione dagli incendi, questo significa che, oltre ad essere stata unazione totalmente illegale e fuori legge, si è dimostrato un atto di incredibile irresponsabilità del Comune, che ha esposto centinaia di cittadini ad un rischio enorme. Cosa sarebbe successo se fosse scoppiato un incendio? Perché si è voluta ostentare, con la nuova Amministrazione, questa opera mettendo a rischio la vita dei cittadini? Non si può scherzare sulle spalle della gente. Il Sindaco nel Consiglio Comunale del 29 dicembre u.s. si è giustificata affermando che questa apertura è stata effettuata per esaudire dei favori a persone che avevano richiesto il matrimonio al Granaio. Questo sottolinea come latteggiamento sia stato dei più superficiali: per compiere dei favori si mette a rischio la sicurezza. Il Popolo della Libertà di Artena chiede le immediate dimissioni di questi amministratori incompetenti, che hanno agito nellillegalità e nella totale mancanza di rispetto e di sicurezza per i cittadini, e di tornare immediatamente alle urne per ridare al popolo la parola dopo questa disastrata e irresponsabile Amministrazione.
Nei giorni scorsi si è tenuta lassemblea per la nomina dei rappresentanti del coordinamento del Popolo della Libertà di Artena.
Alla presenza di rappresentanti regionali e provinciali, si è discusso degli obiettivi e dei traguardi che debbono essere intrapresi dal nascituro partito unico. Dopo unaccurata analisi politico-sociale relativa allattuale Amministrazione locale, e a livello provinciale, regionale e nazionale, considerando limpegno, la costanza, lonestà e la correttezza dimostrati nel tempo, sono risultati nominati i seguenti componenti del coordinamento:
Diego Panici, Andrea Cavezzan, Emanuele Cerquozzi, Mauro Vitelli, Bruno Velli, Roberto Funari, Massimo Pomponi, Roberto Cipriani, Antonio Felici, Alfredo Bucci, Augusto Fiorellini.
Lo scopo del coordinamento è di traghettare i vecchi partiti alla nascita del nuovo soggetto politico. I primi passi saranno: lapertura di una sede attrezzata, la realizzazione di un sito web, aperto a tutti i cittadini, dove verranno riportate le comunicazioni, le iniziative e le opere messe in atto dal Popolo della Libertà ad Artena e in tutta Italia; lattivazione politica immediata per la risoluzione dei gravi problemi che stanno affliggendo il nostro territorio e soprattutto il coinvolgimento partecipato della cittadinanza allattività del coordinamento.
Il gruppo dirigente guiderà la formazione del partito unico su scala locale e si augura della massima adesione di tutta la comunità di Artena a questo progetto, al quale muove linvito ad una partecipazione numerosa.
Martedì 21 ottobre si è riunito il Consiglio Comunale di Artena. Punto principale dellODG lapprovazione del bando di gara per il socio di minoranza che gestirà la Farmacia Comunale. è stata una seduta vergognosa, in cui si è parlato di tutto e in cui alcuni consiglieri che un tempo si trovavano allopposizione hanno deciso di mettersi in mostra come paladini della giustizia, lanciando accuse e mostrandosi vittime. Insomma, è stato un vero e proprio spettacolo teatrale.
Ad esplicare al Consiglio il bando, presentato dalla commissione bilancio, lassessore Calciano, fresco di nomina. Detto bando prevede che, in sede di gara, i criteri di assegnazione del vincitore si basino al 60% sullofferta economica e al 40% sulle caratteristiche qualitative dellazienda. Lassessore ha spiegato che questi criteri qualitativi sono imposti dal D.Lgs. 17 gennaio 2003, ma, in realtà, da un accurato esame di questo decreto, non viene specificata lobbligatorietà di questo metodo di valutazione.
La bagarre, in Aula, è scoppiata quando il consigliere Vittorio Fiorentini ha preso la parola; nel suo intervento ha esordito affermando che la scelta in base alla qualità di una impresa sia estremamente soggettivo e che a fronte delle qualità mostrate, il Comune dovrebbe pensare principalmente alleconomia, visti i disastrati bilanci. Ma la scintilla che ha fatto scoppiare lincendio è uscita fuori quando il consigliere ha affermato che per unimpresa è una follia entrare al 49% in una società dove il socio di maggioranza è il Comune, a meno che sotto non ci sia qualche clientelismo. A queste parole, come svegliato dal sonno, il consigliere Vito Perugini è esploso di rabbia, apparentemente senza motivo, e ha affermato che queste dichiarazioni corrispondevano a diffamazione. Subito è seguita la risposta di Fiorentini, il quale ha affermato che non sta diffamando nessuno (dato che nessuno è stato citato) e ha invitato il consigliere Perugini a bruciare la coda di paglia, se ce lha. Perché intervenire così energicamente anche andando contro il regolamento? E perché aggredire in questa maniera il consigliere Fiorentini? Per amore di verità? Eppure nessuno è stato chiamato in causa. Oppure perché cè altro?
Dopo questi eventi ha preso la parola il consigliere Erminio Latini, il quale ha indicato una selezione di questo tipo come soggettiva e adita a interpretazioni malevoli e ha suggerito che sarebbe stato molto più auspicabile porre nelle premesse del bando i requisiti di qualità. Ancora una volta, il nostro eroe Perugini si è alzato in piedi gridando contro Latini rimproverandogli la presunta colpa dei problemi legati allRSA, additandogli addirittura la causa dei problemi giudiziari in corso; inoltre, nel suo confuso gridare, ha affermato che Latini non ebbe mai intenzione di realizzare una nuova farmacia, perché ricattato dal dr. Laurenzi. Vorremmo, però, ricordare a questo encomiabile difensore della Verità, Perugini, che lallora sindaco Latini approvò la realizzazione della terza farmacia, ma Laurenzi presentò denuncia alle autorità competenti, che ha ritardato i tempi di approvazione. Perché lavvocato Perugini, sempre ligio alle regole, è sempre intervenuto in maniera irregolare addirittura causando disordini in Consiglio e non permettendo ai consiglieri che stavano parlando di continuare?
A questo punto, nella quasi totale anarchia, la situazione è degenerata: il consigliere Amedeo Candela ha cominciato a chiedere in continuazione la parola, in un continuo botta e risposta con lassessore Calciano, il presidente Diana e il consigliere Perugini. Anche il vicesindaco Giuseppe Velli si è inserito nella discussione senza mai chiedere la parola e interrompendo i locutori. Nel mentre il consigliere di maggioranza Americo Di Cori si è sentito offeso da un presunto sorriso di Fiorentini e sono volate parole pesanti in una grande scenata.
Tutto questo squallido circo mentre il Presidente del Consiglio Comunale Umberto Diana è stato incapace di far rispettare le regole e soprattutto il buonsenso di questi consiglieri ribelli. Alla fine del teatrino si è giunti alle dichiarazione di voto e il consigliere Perugini, tanto per tentare lultimo grande exploit, si è definito delinquente perché in appoggio al bando che, a suo dire, gli oppositori ritengono criminale. Ovviamente questo intervento ha suscitato la disapprovazione di tutto il Consiglio per unaffermazione così sopra le righe.
Alla fine il bando è passato così comè, dato che, ormai, il gruppo Ide@rtena vota in continuazione a favore della maggioranza cui era sempre stata contraria.
Il coordinamento del Popolo della Libertà di Artena si discosta completamente e condanna latteggiamento irresponsabile dei consiglieri comunali Vito Perugini e Paolo Mattozzi, rimandando ai cittadini il giudizio su un operato così ipocrita e demagogico.