comizio

"Noi siamo il popolo della libertà, noi crediamo in un sogno, in una prospettiva che può essere garantita solo con la realizzazione del nostro programma liberale fondato sui nostri valori di libertà."


Silvio Berlusconi, discorso del 2 dicembre 2006.



Quando il 17 novembre 2007 Silvio Berlusconi annunciò, in piazza San Babila a Milano, la nascita di un nuovo grande partito, che avrebbe racchiuso tutti coloro che si sarebbero riconosciuti nei valori della libertà, i vecchi "parrucconi della politica" non credettero a lui, pensavano che queste affermazioni fossero solo un annuncio teatrale, senza fondamento. All'indomani della caduta del rovinoso governo Prodi, invece,  Alleanza Nazionale, insieme a tutti gli altri partiti, annunciavano il loro ingresso nel Popolo della Libertà. Non è stata una nascita semplice e neanche rapida. Era già dalla famosa "discesa in campo" che Silvio Berlusconi aveva capito la necessità di una grande casa dei moderati del centrodestra, un porto franco contro una sinistra massimalista e giustizialista, una sinistra governata solo dall'odio e incapace di dare un futuro all'Italia, come si è dimostrato nei due governi di Romano Prodi: un autentico fallimento. Ma Berlusconi aveva un'idea diversa: non una semplice accozzaglia di partiti, ma una vera e proria unione, basata sui valori comuni e sui progetti comuni. I due governi del 1994 e del 2001 sono stati un primo vero grande tentativo per trovare i punti di convergenza, per cercare gli elementi che avrebbero permesso lo sbocciare di questo grande partito.

Fu nella grandissima manifestazione del 2 dicembre 2006 che i tempi erano ormai maturi: una folla mai vista si riversò in piazza San Giovanni, a Roma, per protestare contro un governo sfascista e per dimostrare l'unità e la solidità di coloro che credevano in un grande ideale, la Libertà. E' lì, di fronte la Cattedrale di Roma, che per la prima volta il Popolo della Libertà è riunito. Oltre 2 milioni di persone accomunate dallo stesso sentimento e dallo stesso desiderio: Libertà.
Il 13 e il 14 aprile del 2008, inoltre, gli italiani hanno sugellato questa unione, riconoscendo il Popolo della Libertà come primo partito italiano e dando a Silvio Berlusconi un consenso mai visto prima d'ora nella storia della Repubblica.

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Con questo stesso spirito il 27 ottobre 2008 il Coordinamento Cittadino di Artena si è costituito, facendo una precisa scelta di responsabilità nei confronti dei cittadini e trovandosi immediatamente contrastato dai "baroni" della politica locale, che per la prima volta hanno trovato una forza politica capace di scuoterli dalla poltrona dove fino ad ora sono rimasti incollati. E nonostante gli attacchi nel tempo si siano moltiplicati ed inferociti il nostro Coordinamento andrà avanti, senza temere coloro che hanno scandalo della Libertà.

Il Popolo della Libertà è ormai rimasta l'unica vera forza di opposizione ad una Amministrazione distruttiva e tirannica, è rimasta l'unica vera speranza di un futuro migliore per questo paese, è rimasto l'unico punto di riferimento nello smarrimento politico generale.
Alle elezioni politiche dell'aprile 2008 il Popolo della Libertà ha ottenuto circa il 51% dei voti, cioè la maggioranza assoluta, e questo nel nostro paese che è sempre stato tradizionalmente comunista.

Qualcosa sta cambiando, e sta avvenendo anche grazie all'impegno dei membri del Coordinamento, che si spendono per la causa comune e affinché cresca sempre di più quel grande popolo che è il Popolo della Libertà.
 
 
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